Un pensiero per Luigi Gorrini

Bruciammo la nostra giovinezza ma obbedimmo.”

Oggi un pensiero va a Luigi Gorrini che ieri ha lasciato questa vita, all’età di 97 anni. L’ultimo asso dell’Aeronautica Militare Italiana. Era una specie di leggenda e forse questo nome vi dice qualcosa: è tra le pagine di “Voci di Cicala“, in una lettera di Filippo a Cherubina. Nel luglio del 1943, tra le altre imprese, aveva abbattuto un un bombardiere quadrimotore con un caccia. Una delle tante piccole cose vere che ci sono nel romanzo e che hanno sempre voluto essere un ricordo leggero e allo stesso tempo profondo, come solo una pagina di un libro può essere. Si legge in fretta, magari, presi dalla curiosità. E non si dimentica più.
Erano così, quei ragazzi. Come Filippo che è nato dalla mia fantasia, come Luigi che avevo provato a contattare mentre stavo scrivendo Voci. Forse era stanco di raccontare. Ma non importa, tra quelle pagine c’è comunque qualcosa di lui. Gli spettava. Da giovinezza a giovinezza.

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