Cieli azzurri, Tenente.

L’amico Alberto mi ha appena comunicato una triste notizia. Il tenente Franco Benetti è partito per il suo ultimo volo. Continuo a sentirmi onorata di avere ascoltato i suoi racconti di aviazione, le sensazioni di quei giorni in battaglia. Mi hanno aiutato tantissimo per ricostruire il clima di quegli anni in‪ #‎VocidiCicala‬.
Di lui ho un’immagine che mi si è scolpita dentro, durante la commemorazione ai caduti dei cieli alla quale avevo partecipato. L’avevo visto sull’attenti e, in quel momento, mi sembrava avesse vent’anni. L’ho immaginato esattamente come poteva essere, giovane ragazzo votato al cielo. Come Filippo Velli, e tutti quelli che, in quei tempi bui, hanno creduto nei loro sogni con disciplina.

Cieli azzurri, Tenente Benetti. E grazie per le parole piene di passione.

benetti

Incontro con il tenente Franco Benetti e il sergente Gino Pizzati a Udine.

Noi non siamo degli eroi. Siamo solo dei rimasti vivi
(Gino Pizzati)

dueIncontrare di nuovo il tenente Franco Benetti e il Sergente Gino Pizzati, vederli sull’attenti, davanti al ricordo dei loro amici che non ci sono più, mi ha commossa. Ho immaginato a come dovevano essere in quegli anni, nelle loro divise grigio-azzurre: belli, giovani, pronti a tutto, con il desiderio incessante di andare lassù, a fare piroette con i loro aerei.
Ho pensato a Filippo, a Manuel, a tutti i personaggi di “Voci di Cicala” che portano l’aquila d’oro sul petto, che hanno scelto il volo prima di tutto. Come un amore incondizionato.

E ho pensato con affetto a tutti quelli che hanno regalato per sempre i loro anni più belli al cielo a cui volevano bene. E questa non è vecchia nostalgia.
Erano ragazzi, come quelli di oggi. Anzi forse più appassionati, più innamorati, più sognatori.
Ed è anche questo che vorrebbe essere il romanzo: un piccolo scrigno da aprire per risentire ancora le loro voci, le loro abitudini, i loro piccoli vizi e i grandi amori. Sentire la malinconia e la potenza di una passione che va oltre tutto. Oltre la morte stessa.