Un pensiero per Luigi Gorrini

Bruciammo la nostra giovinezza ma obbedimmo.”

Oggi un pensiero va a Luigi Gorrini che ieri ha lasciato questa vita, all’età di 97 anni. L’ultimo asso dell’Aeronautica Militare Italiana. Era una specie di leggenda e forse questo nome vi dice qualcosa: è tra le pagine di “Voci di Cicala“, in una lettera di Filippo a Cherubina. Nel luglio del 1943, tra le altre imprese, aveva abbattuto un un bombardiere quadrimotore con un caccia. Una delle tante piccole cose vere che ci sono nel romanzo e che hanno sempre voluto essere un ricordo leggero e allo stesso tempo profondo, come solo una pagina di un libro può essere. Si legge in fretta, magari, presi dalla curiosità. E non si dimentica più.
Erano così, quei ragazzi. Come Filippo che è nato dalla mia fantasia, come Luigi che avevo provato a contattare mentre stavo scrivendo Voci. Forse era stanco di raccontare. Ma non importa, tra quelle pagine c’è comunque qualcosa di lui. Gli spettava. Da giovinezza a giovinezza.

gorrini

Incontro con il tenente Franco Benetti e il sergente Gino Pizzati a Udine.

Noi non siamo degli eroi. Siamo solo dei rimasti vivi
(Gino Pizzati)

dueIncontrare di nuovo il tenente Franco Benetti e il Sergente Gino Pizzati, vederli sull’attenti, davanti al ricordo dei loro amici che non ci sono più, mi ha commossa. Ho immaginato a come dovevano essere in quegli anni, nelle loro divise grigio-azzurre: belli, giovani, pronti a tutto, con il desiderio incessante di andare lassù, a fare piroette con i loro aerei.
Ho pensato a Filippo, a Manuel, a tutti i personaggi di “Voci di Cicala” che portano l’aquila d’oro sul petto, che hanno scelto il volo prima di tutto. Come un amore incondizionato.

E ho pensato con affetto a tutti quelli che hanno regalato per sempre i loro anni più belli al cielo a cui volevano bene. E questa non è vecchia nostalgia.
Erano ragazzi, come quelli di oggi. Anzi forse più appassionati, più innamorati, più sognatori.
Ed è anche questo che vorrebbe essere il romanzo: un piccolo scrigno da aprire per risentire ancora le loro voci, le loro abitudini, i loro piccoli vizi e i grandi amori. Sentire la malinconia e la potenza di una passione che va oltre tutto. Oltre la morte stessa.