“Voci di Cicala” @ Mecki’s

torbholliwood 213In questi giorni “Voci di Cicala” è arrivato anche a Torbole (TN)  patria del windsurf e degli appassionati di bicicletta. Nella foto sono con Ivan, fondatore e titolare del leggendario “Mecki’s Bike & Coffee“. Date un’occhiata anche alle mie collaborazioni per la sua linea di abbigliamento Fucking & Perfect Wear su: http://www.meckistore.com/it/news/

8 settembre 1943 – “Voci di Cicala” lo ricorda così…

armistizio-italia8 settembre 1943. Settant’anni fa l’Italia firmava l’armistizio. Un gesto che avrebbe cambiato molte cose e innescato una controversa guerra civile. “Voci di Cicala“, tra le sue pagine, lo ricorda così:

“A Cerveteri nessuno dormiva e Filippo Velli era stanco, nervoso. Buttò l’ennesima sigaretta e ne riaccese un’altra: nessuna voce diceva più “Basta Fil” e la tosse era peggiorata. Era diventata fastidiosa e aveva un suono che pareva un rantolo. Ma non aveva tempo di pensarci perché il messaggio di Badoglio l’aveva scombussolato. Aveva già chiamato due volte il Ministero dell’Aeronautica, a Roma, ma si era sentito dire, dal centralinista, che non c’era nessuno a cui passare la linea. Accanto a lui, i suoi ragazzi non dicevano niente, negli occhi la stessa domanda: “Cosa si fa?”. Avrebbero dovuto fare un’intercettazione notturna. Velli aveva già scelto i suoi uomini, quelli più esperti nei voli alla cieca. Poi era arrivata la notizia dell’armistizio ed era stato come se avessero raso al suolo l’aeroporto.

Qualcuno aveva imprecato, qualcuno aveva detto che erano pazzi a mettersi con gli americani, qualcuno aveva detto che se ne sarebbe andato: combattere con chi aveva buttato giù i loro amici era un ordine vergognoso. “Se incontro un americano gli sputo in faccia” aveva detto un tenente. “Altro che alleati!”. Filippo aveva stretto i denti perché anche lui la pensava come tutti gli altri.