Pagine e inchiostro, cuore e carta.

copertinaMi sembra che sia passata un’eternità da quando, su una spiaggia ligure, nascevano i primi dialoghi e le prime scene di “Voci di Cicala”. Un piccolo grande sogno che mi ha portato lontano, un viaggio attraverso la storia, le abitudini e i drammi di un’Italia in guerra che, quasi mai, è quella descritta dai libri di storia ufficiali. Ho avuto la grande fortuna di poter sentire da due piloti dell’aviazione di allora i racconti dei loro voli, delle loro emozioni, delle loro tristezze, dei loro compagni rimasti per sempre su, nell’azzurro a cui volevano tanto bene. E ho cercato con pazienza, nella mia Brianza, le tracce della vita sulla collina del sanatorio. Ho ascoltato avidamente le voci di chi lavorava con i malati, i piccoli episodi che costruivano il loro mondo. Mondo semplice, campagnolo, com’era allora. E adesso tutto questo sta per diventare un romanzo a tutti gli effetti: pagine e inchiostro, cuore e carta. Già da adesso dico grazie a tutti quelli che leggeranno “Voci di Cicala” perché facendolo avranno aggiunto un tassello al mio sogno.

Miriam 

3 thoughts on “Pagine e inchiostro, cuore e carta.

  1. Laura ha detto:

    Un amore dolce, l’angoscia della malattia la paura della morte, la durezza della guerra. Brava! sei stata davvero brava. Hai saputo raccogliere tutto senza essere pesante e noiosa. Ti assicuro che leggendolo c’è la voglia di arrivare alla fine e questo è importante per chi ha in mano un libro. Molto bello.

    Laura

  2. fulvia ha detto:

    Quando leggevo “Voci di Cicala” non vedevo l’ora di trovare il tempo di sapere cosa facesse “Cherubina, Filippo, Etta…..” mi sono affezionata a loro. Ho sorriso, ho pianto mi sono emozionata, ho riletto alcune frasi più volte che mi hanno toccato il cuore. Complimenti!!! Mi piacerebbe sapere ancora di Cherubina… mi piacerebbe leggere il tuo nuovo libro quando lo finirai.

    Fulvia

    • miriam ha detto:

      Grazie Laura e Fulvia! 🙂 E’ vero: per un libro è importante saper coinvolgere e far si che il lettore abbia voglia di continuare. Fulvia, avevo già per la mente un seguito della storia di Cherubina e Filippo…Chissà…:)

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